Una giornata equilibrata aiuta a nutrire il bambino senza mangiare per due
- L’aumento di peso giusto dipende dall’IMC prima della gravidanza.
- Nel secondo e terzo trimestre il fabbisogno energetico cresce, ma non serve raddoppiare le porzioni.
- Ogni pasto completo dovrebbe combinare carboidrati, proteine, verdure o frutta e grassi buoni.
- Le calorie liquide, gli snack frequenti e le porzioni abbondanti sono tra le cause più comuni dell’aumento eccessivo.
- Alcol, cibi crudi o poco cotti vanno esclusi per ragioni di sicurezza, indipendentemente dal peso.

Prima di tutto stabilisci quale aumento è adeguato
Non esiste un numero valido per tutte. Il riferimento è l’IMC pregravidico, cioè il rapporto tra peso e altezza calcolato prima del concepimento. Una donna che parte sottopeso ha esigenze diverse da una donna che inizia la gravidanza con sovrappeso o obesità.| IMC prima della gravidanza | Aumento complessivo indicativo | Media nel secondo e terzo trimestre |
|---|---|---|
| Sottopeso, inferiore a 18,5 | 12,5-18 kg | Circa 0,44-0,58 kg a settimana |
| Normopeso, 18,5-24,9 | 11,5-16 kg | Circa 0,35-0,50 kg a settimana |
| Sovrappeso, 25-29,9 | 7-11,5 kg | Circa 0,23-0,33 kg a settimana |
| Obesità, pari o superiore a 30 | 5-9 kg | Circa 0,17-0,27 kg a settimana |
Si tratta di intervalli orientativi, non di un voto da prendere ogni settimana. Il Ministero della Salute ricorda che l’aumento comprende anche bambino, placenta, liquido amniotico, maggiore volume del sangue e ritenzione di liquidi. Non tutto ciò che compare sulla bilancia è grasso.
Nel primo trimestre l’aumento può essere molto contenuto, soprattutto in presenza di nausea o vomito, mentre può crescere nei mesi successivi. Se il peso aumenta bruscamente insieme a gonfiore marcato, mal di testa o pressione alta, è importante contattare rapidamente il ginecologo.
Un esempio pratico di giornata alimentare equilibrata
Un esempio di dieta in gravidanza per evitare un aumento eccessivo di peso deve essere abbastanza nutriente da sostenere la gestazione, ma non costruito su restrizioni rigide. Lo schema seguente è un modello pratico per una gravidanza fisiologica, non una prescrizione personalizzata.
| Momento della giornata | Esempio | Perché funziona |
|---|---|---|
| Colazione | Yogurt bianco pastorizzato da 170 g, 40 g di fiocchi d’avena e una porzione di frutta | Unisce proteine, carboidrati a lento assorbimento e fibre. |
| Spuntino | Un frutto e 15 g di mandorle o noci | Aiuta a non arrivare affamata al pranzo. |
| Pranzo | 80 g di pasta o riso, verdure abbondanti, 120-150 g di pesce oppure 150 g di legumi cotti e 10 g di olio extravergine | È un piatto completo, saziante e facile da variare. |
| Merenda | 40-50 g di pane integrale con ricotta pastorizzata oppure uno yogurt | Riduce il ricorso a biscotti, merendine e snack dolci. |
| Cena | Due uova ben cotte oppure 120 g di carne magra o 150 g di pesce, verdure cotte e 60 g di pane oppure 250 g di patate | Fornisce proteine e carboidrati senza concentrare tutto in un unico pasto. |
| Dopo cena, se serve | Un bicchiere di latte pastorizzato o un piccolo yogurt | È preferibile a uno spuntino ricco di zuccheri e grassi. |
Le quantità possono cambiare in base a trimestre, IMC iniziale, altezza, attività fisica, gemellarità e presenza di diabete gestazionale. Io considero particolarmente utile lasciare spazio alle sostituzioni: legumi, pesce, uova e carni magre possono alternarsi senza rendere il menu monotono.
Per esempio, la pasta del pranzo può essere sostituita con farro, riso, cous cous o pane. Al posto del pesce si possono usare ceci, lenticchie o fagioli, mentre la frutta può diventare una merenda insieme a yogurt o frutta secca. Il punto non è seguire un menu identico ogni giorno, ma mantenere la stessa struttura.
Come distribuire le porzioni senza fare una dieta dimagrante
Dire “mangiare per due” è fuorviante, ma anche cercare di dimagrire durante la gravidanza può essere rischioso. Secondo le indicazioni del Ministero della Salute, il fabbisogno aggiuntivo medio è di circa 350 kcal al giorno nel secondo trimestre e 460 kcal nel terzo. Non significa aggiungere due merende abbondanti: può bastare arricchire i pasti con yogurt, frutta, pane, legumi o una piccola quantità di frutta secca.
Un metodo semplice è dividere il piatto in tre parti. Una metà dovrebbe contenere verdure, un quarto una fonte di carboidrati come pasta, riso, pane o patate e un quarto una fonte proteica. A questo si aggiunge un cucchiaio di olio extravergine, dosato senza versarlo direttamente dalla bottiglia.
- Preferisci 3 pasti principali e 2 spuntini se la fame o la nausea rendono difficile mangiare porzioni normali.
- Scegli cereali integrali quando li tolleri, aumentando gradualmente per evitare gonfiore.
- Bevi regolarmente, in genere circa 1,5-2 litri di acqua al giorno, salvo diverse indicazioni mediche.
- Limita bibite zuccherate, succhi, tè freddi e bevande energetiche, che aggiungono calorie senza saziare.
- Usa sale iodato senza eccedere e non eliminare completamente i grassi, necessari anche per l’assorbimento di alcune vitamine.
Il peso può variare anche per stitichezza, caldo e ritenzione idrica. Per questo è più utile osservare l’andamento nel tempo durante i controlli, invece di pesarsi più volte al giorno. La regolarità conta più della perfezione.
Cosa scegliere per mangiare bene e contenere gli eccessi
La base più efficace resta la cucina mediterranea, con alimenti poco elaborati e porzioni realistiche. Verdure, frutta, cereali, legumi, olio extravergine, pesce, uova, latte e latticini pastorizzati permettono di costruire pasti nutrienti senza ricorrere continuamente a prodotti confezionati.| Quando capita di scegliere | Opzione più utile |
|---|---|
| Merendine o biscotti ogni pomeriggio | Yogurt, frutta e 10-15 g di frutta secca |
| Pane bianco in grandi quantità | Una porzione misurata di pane, preferibilmente integrale o ai cereali |
| Pranzo composto solo da pasta | Pasta con legumi o pesce e una porzione di verdure |
| Fame serale intensa | Cena completa con proteine, carboidrati e verdure, senza saltare il pranzo |
| Voglia di dolce | Una porzione scelta consapevolmente, senza trasformarla in un divieto assoluto |
Le voglie non sono un problema da combattere, ma non indicano automaticamente una carenza nutrizionale. Io preferisco inserire occasionalmente ciò che piace, in una porzione definita, invece di creare regole così rigide da provocare abbuffate. Un dolce ogni tanto non rovina l’equilibrio; il problema è la frequenza quotidiana accompagnata da bevande zuccherate e spuntini automatici.
La sicurezza alimentare viene prima del conteggio delle calorie
Durante la gravidanza carne, pesce e uova devono essere ben cotti. Vanno evitati carne e pesce crudi o poco cotti, frutti di mare crudi, latte non pastorizzato, formaggi prodotti con latte crudo e preparazioni con uova crude, come maionese fatta in casa e alcuni dolci.
- Lava accuratamente frutta, verdura ed erbe aromatiche consumate crude.
- Tieni separati alimenti crudi e cotti e lava mani, coltelli e taglieri dopo la preparazione.
- Limita i grandi pesci predatori, come pesce spada e squalo, e varia le specie scegliendo anche pesce azzurro, trota, orata e salmone.
- Per prudenza, non superare circa 200 mg di caffeina al giorno, contando caffè, tè, cola, cioccolato ed energy drink.
- Escludi completamente le bevande alcoliche.
Il CREA ricorda inoltre l’importanza di prestare attenzione a folati, ferro, calcio, iodio e proteine. L’acido folico, in particolare, va assunto secondo la prescrizione del medico, spesso nella dose di 400 microgrammi al giorno dall’epoca preconcezionale fino alla fine del terzo mese.
Gli errori più comuni quando si vuole controllare il peso
Il primo errore è eliminare pane, pasta o patate pensando che siano automaticamente responsabili dell’aumento di peso. In realtà, spesso sono le porzioni molto abbondanti, i condimenti non misurati e gli zuccheri aggiunti a fare la differenza.
- Saltare i pasti, arrivando poi a cena molto affamata.
- Sostituire l’acqua con succhi, bibite o bevande zuccherate.
- Usare la frutta secca, l’olio o il parmigiano senza considerare le quantità.
- Seguire diete chetogeniche, detox o fortemente ipocaloriche senza supervisione.
- Prendere integratori dimagranti o prodotti “naturali” senza parlarne con il ginecologo.
- Controllare il peso ogni giorno e modificare autonomamente il menu per una singola variazione.
Il modo più sereno per controllare l’aumento di peso
Un buon schema alimentare in gravidanza non deve far vivere ogni pasto come un esame. Deve offrire porzioni regolari, alimenti sicuri, proteine a ogni pasto principale, verdure quotidiane e abbastanza energia per sostenere la gestazione.
Per iniziare, puoi annotare per tre giorni cosa mangi e bevi, senza giudicarti. Spesso emergono subito le fonti meno evidenti di calorie, come bevande zuccherate, assaggi continui o condimenti abbondanti. Da lì è più facile correggere una sola abitudine alla volta e verificare l’andamento con il ginecologo.
L’obiettivo realistico non è “non ingrassare”, ma aumentare quanto basta, con gradualità e senza carenze. La salute della mamma e del bambino viene prima di qualunque numero sulla bilancia.